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Il Burkina Faso · Le città
Nel sud-ovest del paese, dove il fiume Comoé scende dagli altipiani attraverso foreste di kapok e mango, si apre un Burkina Faso completamente diverso: verde, ricco d'acqua, spettacolare.
La città in cifre
117.000
Abitanti (2019)
12 km
Cascate dal centro
85 km
Da Bobo-Dioulasso
1.160 km
Lunghezza fiume Comoé
Banfora è la capitale della Provincia della Comoé, nel cuore della Regione delle Cascate, all'estremo sud-ovest del Burkina Faso, al confine con la Costa d'Avorio e il Mali. È servita dalla ferrovia Abidjan–Ouagadougou ed è un importante nodo commerciale e di transito.
Il clima è di tipo sudanese meridionale, con una lunga stagione delle piogge da aprile a ottobre. Banfora è una delle zone meglio irrigate dell'intero Burkina Faso, con temperature tra i 17°C e i 36°C — un'eccezione verde in un paese spesso arido.
La meraviglia che ha dato il nome a una regione
A 12 chilometri a nord-ovest di Banfora, il fiume Comoé scende improvvisamente dalle scogliere di arenaria della Chaîne de Banfora, dando vita a una serie di cascate spettacolari. Per arrivarci si attraversano prima enormi distese di coltivazioni di canna da zucchero, poi una foresta di kapok e mango. Il rombo dell'acqua si sente prima ancora di vedere il fiume.
Le cascate scendono a gradoni su più livelli, creando vasche naturali dove è possibile nuotare e risalire lungo gradini scavati nella roccia. Il momento migliore è la stagione delle piogge, da giugno a settembre: la portata è al massimo e il fragore è assordante. Le cascate hanno dato il nome all'intera Regione delle Cascate — un piccolo villaggio di meno di mille abitanti, Karfiguéla, si ritrova così a essere il simbolo di una regione intera.
Il fiume che nasce qui e finisce in Costa d'Avorio
Il Comoé è uno dei soli due fiumi perenni del Burkina Faso. Da Karfiguéla compie ancora 1.100 km attraverso la Costa d'Avorio prima di gettarsi nel Golfo di Guinea nei pressi di Abidjan.
Un angolo di Burkina che non ti aspetti
🪨 Dômes de Fabédougou
Formazioni rocciose arrotondate che sembrano pancake sovrapposti, create dall'erosione in 1,8 milioni di anni. A mezz'ora a piedi dalle cascate, offrono viste panoramiche sulla savana circostante.
🦛 Lago Tingrela e gli ippopotami
Vicino a Banfora, questo piccolo lago ospita ippopotami considerati sacri dalla popolazione locale — e quindi insolitamente pacifici con i visitatori. Una delle esperienze più rare e indimenticabili del paese.
🌿 Piantagioni e foresta di Dida
Il paesaggio è punteggiato di rônier — palme a foglie a ventaglio il cui succo produce il vino di palma — e di enormi piantagioni irrigate di canna da zucchero. La foresta di Dida, classificata dal 1955, copre 75.000 ettari.
⛰️ Pics de Sindou
A 50 km a ovest di Banfora, aghi di roccia arenaria tra i 300 e i 440 metri, sacri al popolo Sénoufo. Secondo la leggenda, furono eretti da geni all'epoca del Re Salomone. Ideali per escursioni e fotografia.
Le Domes de Fabédougou — foto APLA
Gente e culture
La Regione delle Cascate è un mosaico etnico e culturale dove convivono Dioula, Sénoufo, Mossi, Goin, Karaboro, Turka e molte altre comunità. Il popolo Sénoufo è il più antico della zona, custode di tradizioni rituali potenti in cui la natura — le rocce, i laghi, gli animali — è abitata da forze spirituali.
Il Festival Internazionale delle Cascate (FESTICAS), nato di recente, celebra ogni anno le ricchezze naturali e culturali della regione con concerti, escursioni e visite ai siti emblematici — un segnale di vitalità e orgoglio in un paese che non smette di raccontarsi.
Un paese che non smette di sorprendere. Dalle savane del sud alle dune del nord: conosci le città e i luoghi che abbiamo imparato ad amare.