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Un uomo che in quattro anni ha cambiato un paese. Un luogo che per trent'anni è rimasto nell'oblio. Oggi è il simbolo più potente della memoria e della speranza del Burkina Faso.
Thomas Sankara fu presidente del Burkina Faso dal 1983 al 1987 — appena quattro anni che cambiarono profondamente il paese. Aveva 33 anni quando prese il potere. Era figlio di un gendarme, cresciuto nella povertà, e non dimenticò mai da dove veniva.
Il suo primo gesto simbolico fu cambiare il nome del paese: dall'Alto Volta coloniale al Burkina Faso — "la terra degli Uomini Integri". Un nome che ancora oggi porta con orgoglio ogni burkinabé.
Scrisse l'inno nazionale, progettò la bandiera, rifiutò di pagare il debito estero di epoca coloniale. Il 15 ottobre 1987, a 37 anni, fu assassinato con 12 compagni durante un colpo di stato organizzato dal suo vice Blaise Compaoré — sostenuto, secondo molte fonti storiche, da potenze occidentali.
In soli quattro anni Sankara attuò riforme che nessun governo burkinabé aveva osato prima. Tagliò drasticamente i privilegi dei funzionari pubblici, vendette le Mercedes di stato e le sostituì con Renault 5, impose ai ministri di usare i mezzi pubblici. Ridusse il proprio stipendio a 450 dollari al mese — quello di un operaio qualificato.
Costruì scuole in ogni villaggio. Il tasso di alfabetizzazione salì dal 13% al 73% in tre anni.
Lanciò la più grande campagna vaccinale dell'Africa: 2,5 milioni di bambini vaccinati in pochi giorni.
Piantò 10 milioni di alberi per fermare il deserto. Vietò il taglio degli alberi, impose pene severe per chi bruciava la savana.
"Il segreto per armare i popoli è insegnare loro a guardare in faccia la realtà — senza paura."
— Thomas Sankara
Il mausoleo è stato progettato da Diébédo Francis Kéré, architetto burkinabé vincitore del Premio Pritzker 2022 — il Nobel dell'architettura. Kéré aveva incontrato Sankara da giovane e ha accettato l'incarico con un senso di responsabilità personale profonda.
L'edificio ha una forma circolare a occhio, costruito in laterite e argilla compressa — materiali locali della tradizione burkinabé. Sul perimetro, 13 squarci nella muratura evocano l'assenza delle vittime. All'interno le 13 tombe sono disposte concentricamente, ognuna sotto un lucernario: a ogni ora del giorno una nuova tomba viene illuminata dalla luce zenitale del sole.
Il sito è stato inaugurato ufficialmente il 17 maggio 2025 — data scelta non a caso: era il 17 maggio 1983 quando Sankara fu arrestato per la prima volta, seme della rivoluzione che germogliò pochi mesi dopo. Il mausoleo è solo la prima fase di un memoriale che si estenderà su 14 ettari.
Durante il nostro viaggio annuale in Burkina Faso nel febbraio 2023, i volontari APLA hanno visitato il sito del futuro mausoleo — allora ancora in costruzione. Un luogo carico di storia e di emozione, che ancora oggi i burkinabé visitano come un pellegrinaggio laico verso la memoria di chi ha osato sognare in grande per il proprio popolo.
Sankara credeva nell'istruzione, nella salute per tutti, nell'autonomia delle comunità. Sono gli stessi valori che guidano APLA dal 2008 in Burkina Faso. Visitare il suo sito è stato per noi un momento di riflessione su ciò che significa davvero "stare accanto" a un popolo.
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