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Chi siamo · I nostri viaggi

Diario di viaggio — febbraio 2024

Ogni anno i volontari di APLA tornano in Burkina Faso. Non per portare soluzioni dall'esterno — ma per stare accanto, vedere con i propri occhi, stringere mani. Questo è il racconto del viaggio di febbraio 2024.

Siamo partiti da Pisa il 22 febbraio, con scalo a Istanbul. Siamo arrivati a Ouagadougou di notte — la città silenziosa, più di quanto ricordassimo. Il terrorismo ha cambiato i ritmi della capitale, ma non ha spento la luce negli occhi delle persone che ci aspettavano.

Dieci giorni intensi, dal 22 febbraio al 4 marzo. Ogni giornata piena di incontri, distribuzioni, inaugurazioni, volti nuovi e volti ritrovati. Questo diario ne racconta i momenti più significativi.

28 febbraio — Giorno alla Missione

200 bambini, un pasto, tanta dignità

La mensa di Tampouy - bambini al pasto

Come tutti i giorni, i ragazzi che mangiano alla mensa di Suor Sabine arrivano puntuali alle ore 12. Depositano i loro zaini vicino alla scala e si mettono in fila in ordine di età — prima i più piccoli, poi tutti gli altri. Sono circa 200.

Prima di sedersi si lavano le mani e riempiono le loro borracce d'acqua. La preghiera, poi arriva il pranzo — un piatto unico che ogni giorno varia, ma che assicura loro un apporto di calorie e proteine. Finito di mangiare, i più grandi sparecchiano, puliscono i tavoli e lavano il pavimento, portano i piatti sporchi al lavatoio dove le donne li puliscono.

Per molti di loro è l'unico pasto caldo della giornata. Lo sanno, e lo vivono con una compostezza e una gratitudine silenziosa che colpisce ogni volta.

Un ponte tra due mondi

Le letterine per le famiglie italiane

Bambini che scrivono le letterine per i genitori italiani

Uno dei momenti più toccanti del viaggio: i bambini sostenuti a distanza che scrivono le loro letterine alle famiglie italiane. Siedono composti, con la lingua stretta tra i denti per la concentrazione, e tracciano parole in francese — a volte in italiano — per chi dall'altra parte del mondo ha scelto di non lasciarli soli.

Quelle letterine torneranno in Italia nelle nostre valigie. Qualcuno le incornicia. Qualcuno le rilegge ogni tanto. Sono fili sottili ma resistenti — il cuore del sostegno a distanza.

29 febbraio — TandagTenga

La biblioteca apre le sue porte

Inaugurazione della biblioteca di TandagTenga

A TandagTenga, a circa 138 km da Ouaga, questa giornata ha il sapore di un momento storico. Prima della partenza per il villaggio ci siamo fermati alla Prefettura di Fonso dove ci aspettavano il Prefetto Mme e il nostro amico Jonas. Abbiamo parlato dei nostri progetti e della situazione attuale, ricevendo ringraziamenti e incoraggiamenti per il nostro operato.

Al villaggio abbiamo inaugurato "La biblioteca" — un luogo che i bambini e i ragazzi di TandagTenga aspettavano da tempo. Libri, tavoli, luce. Un posto dove studiare, leggere, sognare. La casa accoglienza era piena: i capi villaggio, tantissime persone, i ballerini e i musicanti.

Nel pomeriggio visita al CSPS: la situazione non è bella. Gli infermieri ci dicono che hanno tantissimi problemi — mancano medicinali, energia elettrica, i letti sono vetusti. Abbiamo detto loro che non li abbandoneremo.

4 marzo — Ultimo giorno

Il riso, il microcredito e la dignità di restituire

Distribuzione sacchi di riso alle famiglie di TandagTenga

Distribuzione dei sacchi di riso da 25 kg alle famiglie più bisognose

Il microcredito a TandagTenga - restituzione del prestito sociale

La restituzione del prestito sociale — ogni persona restituisce con orgoglio

Sveglia di buon mattino e ci muoviamo nel villaggio a distribuire sacchi di riso da 25 kg alle famiglie più bisognose. Abbiamo toccato con mano la povertà più estrema — ma anche una dignità che non smette mai di sorprenderci.

Poi alla casa accoglienza: la restituzione del prestito sociale. Ogni persona aspetta il suo turno e, quando viene chiamata, con orgoglio restituisce il capitale più gli interessi. L'adulto conta e gli interessi vengono messi in una scatola, mentre il capitale viene riconsegnato. Gli interessi serviranno ad aiutare altre persone.

Per noi non è possibile mettere denaro in mano a qualcuno senza questo meccanismo — ma constatiamo che tutto procede per il meglio. Fa molto caldo ma dobbiamo partire presto per rientrare alla Missione prima di sera.

"Ritorniamo a casa con le valigie colme di sorrisi, di idee, di richieste. Il nostro soggiorno è finito ma non il nostro impegno."

Dal diario di viaggio, marzo 2024

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