Storie di vita · Ouagadougou
Kevin — il braccio che ha imparato a muoversi di nuovo
Un regalo di compleanno speciale, un'operazione, una famiglia italiana che ha scelto di non lasciarlo solo. Questa è la storia di Kevin.
Kevin con la sua mamma e i suoi fratelli a Ouagadougou
La storia
Tutto inizia con una caduta
Kevin è un bambino vivace di Ouagadougou. Un giorno, cadendo, si frattura un braccio. La sua famiglia — povera, senza mezzi — non riesce a portarlo in ospedale. Si rivolgono al guaritore del villaggio, che immobilizza l'arto con le tecniche tradizionali degli avi.
Ma la frattura è scomposta. Il braccio guarisce in una posizione scorretta, diventa rigido e dolorante. Quello che doveva essere un rimedio si trasforma in un problema che rischia di seguire Kevin per tutta la vita.
Senza un intervento chirurgico, Kevin non avrebbe mai potuto usare il braccio normalmente. E la sua famiglia non aveva i soldi per permetterselo.
Un gesto che cambia tutto
Un 60° compleanno solidale
Una nostra socia compie 60 anni. Invece di organizzare una festa tradizionale con regali, prende una decisione che sorprende tutti gli invitati: chiede loro di non portare nulla per lei, ma di fare una donazione per un bambino in Burkina Faso che ha bisogno di cure.
La cifra raccolta quella sera viene interamente destinata all'operazione e alla fisioterapia di Kevin. Un compleanno che nessuno dimenticherà — né chi era in quella stanza, né il bambino che ne ha beneficiato dall'altra parte del mondo.
Il risultato
Il braccio che torna a vivere
Kevin dopo l'operazione — il braccio è tornato a funzionare
L'operazione riesce. La fisioterapia fa il resto. Il braccio di Kevin torna a muoversi normalmente. Quello che sembrava impossibile — per una famiglia senza risorse, in un paese dove le cure costano troppo — diventa realtà grazie a un gesto di generosità nata intorno a una torta di compleanno.
Un nuovo inizio
Un dolore e un abbraccio dall'Italia
Poco dopo, la famiglia di Kevin affronta un'altra prova difficile: il padre ha un incidente e perde il lavoro. La mamma si ritrova a sostenere da sola la famiglia, in una città grande e cara come Ouagadougou.
APLA non si gira dall'altra parte. Conoscendo la situazione della famiglia, trova per Kevin una sostenitrice a distanza: Marina, una donna italiana che sceglie di accompagnare Kevin nel suo percorso di crescita.
Grazie al sostegno di Marina, Kevin — oggi circa 12 anni — va a scuola ogni giorno, ha il braccio completamente guarito e una famiglia che, nonostante le difficoltà, guarda avanti con speranza.
"Quella sera di compleanno abbiamo capito che i regali più belli non si scartano — si donano. E Kevin ne è la prova."
Volontari APLA
Anche tu puoi fare la differenza
Come Marina, puoi sostenere un bambino a distanza. Come la socia del compleanno, puoi trasformare un momento speciale in un gesto che cambia una vita.